Mi chiamo Vanessa, classe 1993, e vivo in un piccolo paese alle porte di Lecco.
La fotografia, prima ancora di diventare il mio lavoro, è sempre stata una parte di me. Amo sfogliare libri fotografici, perdermi negli sguardi e nelle visioni dei fotografi del passato, lasciarmi ispirare da modi diversi — e profondamente autentici — di raccontare il mondo.
Accanto alla fotografia, nella mia vita c’è sempre stata la musica: ho studiato canto e suono (discretamente, ahah) la chitarra. Per anni ho fotografato concerti, entrando in contatto con la scena indie italiana e vivendo anche piccoli tour. Ancora oggi, mentre lavoro, la musica mi accompagna — a volte davvero, a volte solo nella mia testa — ed è proprio lì che trovo ritmo, concentrazione e ispirazione.
Se dovessi descrivere ciò che mi rappresenta, parlerei di qualcosa di vintage, di quelle case piene di oggetti che prima ancora di essere cose sono storie: vissuti, ricordi, tracce di vita.
Forse è anche per questo che, mentre edito, in sottofondo c’è quasi sempre Friends. Quelle atmosfere anni ’90, così semplici e vere, hanno qualcosa che continuo a sentire incredibilmente vicino.
È da qui che nasce il mio modo di fotografare, tra dettagli, atmosfera e tutto ciò che sa di tempo.
Durante un matrimonio mi muovo in punta di piedi, in modo discreto, quasi invisibile. Osservo, aspetto, mi lascio attraversare da ciò che accade. Credo che la spontaneità sia la chiave per raccontare davvero un momento, per cogliere quegli sguardi, quei gesti e quelle emozioni che spesso passano inosservati, ma che sono l’essenza di tutto.
Voglio che le vostre fotografie diventino qualcosa da rivivere, ogni volta.
Non solo da guardare, ma da sentire.